Se...se...se...
Se mio nonno avesse le ruote, sarebbe un carretto….
Un modo di dire che usavamo da bambini quando qualche amico faceva delle ipotesi assurde. Non siamo a quei livelli ma quasi.
Non voglio entrare nel merito della tragedia di Palermo, non ho il quadro completo delle informazioni e preferisco rispettare le vittime.
Vorrei però fare una riflessione sulle prime opinioni, arrivate anche da persone autorevoli. Alcuni commenti riportati dai media: “Gli operai non sarebbero dovuti scendere nella cisterna” , “In quell'ambiente avrebbero dovuto utilizzare le maschere, ma quando siamo entrati e abbiamo trovato i corpi non le indossavano”.
Queste sono valutazioni controfattuali. Sarebbe dovuta andare in un modo, ma è andata in un altro. Che valore aggiunto ci danno queste dichiarazioni? Assolutamente nessuno!
Non sarebbe più importante chiedersi perché sono dovuti scendere? Perché non indossavano le maschere?
Le valutazioni controfattuali hanno un altro effetto negativo: vengono fatte da chi ha tutto il tempo per riflettere e conosce già le conseguenze delle decisioni prese.
Affidarci all’errore umano ci permette di risolvere velocemente il problema, ci aiuta a trovare quella fantomatica "causa radice" che dovremo rimuovere con nuove procedure oppure con qualche slogan che ci chiede di stare più attenti. Ma c’è un limite al fatto di stare più attenti?
Per agevolare il cambio culturale della sicurezza di cui abbiamo bisogno c'è necessità di indagini fatte in modo diverso.
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